Gridman: l’eroe tra Sogno e Realtà

Vi siete mai chiesti quanto può essere sottile il confine tra realtà e sogno?

E se non vi foste mai svegliati? Se la vostra realtà fosse frutto di un enorme sogno da quale è impossibile uscirne… ve ne rendereste conto?

Veramente: avete mai sognato un sogno che sembrasse la realtà? E se sì: perché? Che cosa cerchiamo nel mondo di Orfeo che nella realtà non possiamo crearci?

La riposta purtroppo è… 42.

PENSIERO PROFONDO
Ovvero il «secondo più grande computer dell’Universo del Tempo e dello Spazio».
Fu costruito da una razza di esseri superintelligenti e pandimensionali per trovare la “risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto”.
Ma la sua risposta fu “solo” 42

Dall’adattamento cinematografico di
Guida galattica per autostoppisti
di Douglas Adams

Ovvero non esiste risposta. Almeno per come interpretiamo noi le risposte. È questo, forse, uno dei tanti motivi che spingono il nostro inconscio a cercare una via. Una risposta nel perenne dubbio ontologico su dove risieda la vera realtà. E se ci bastasse soltanto vivere?

SSSS.GRIDMAN nonostante le apparenze, tenta di dare una risposta. Una risposta semplice e diretta, del perché cerchiamo da sempre rifugio nei nostri sogni: perché lì siamo il dio del nostro mondo, nonché del nostro destino.

Ma voi, gente, persa tra i meandri del Matrix del reale, vi state forse chiedendo che cos’è GRIDMAN?

Pillola Azzurra: il post si cancellerà e tutto quello che ricorderete sarà soltanto uno schermo di computer vuoto.

Pillola Rossa: continuerete a leggere e vedrete quanto possa essere profonda e onirica la rete.

Da MATRIX nella famosa scena della scelta di Thomas A. Anderson, il futuro NEO della trilogia

Vedo che avete fatto la scelta giusta.

Ovviamente questo articolo conterrà ULTRA Spoiler!

SSSS.Gridman è un anime del nostro amato Studio, prodotto dalla Tsuburaya Productions, diretto da Amemiya Akira, scritto da Keiichi Hasegawa, Character Designer Sakamoto Masaru e come Chief animator: Amemiya Akira, Handa Shuuhei, Saitou Kengo e Sakamoto Masaru.

È ispirato alla serie ULTRA della Tsuburaya Productions, un franchising basato sui Tokusatsu, genere fantascietifico basato su personaggi che combattono contro mostri giganti, i Kaiju, trasformandosi anche loro in personaggi giganteschi capaci di competere con quei mostri.

Serie nata dopo un evento organizzato dallo Studio Khara (il nuovo studio di Hideaki Anno, dopo aver divorziato dalla GAINAX) chiamato Animator Nippon Ichi, che si trovava accanto a un festival di trailer. In quell’occasione lo Studio Khara si avvicinò a TRIGGER e disse, “Ehi, ti piacerebbe fare alcuni PV?”, e così chiesero alla Tsuburaya Productions se potevano prendere in prestito una delle loro IP. Gridman fu la risposta e ad Amemiya-san piaceva Gridman. Successivamente, la filiale di Tsuburaya, la Field’s Production, apprezzò il PV che Trigger creò, tanto da chiedergli qualcosa di più lungo e definito (info estratte da un’intervista a Masaru Sakamoto e Masato Takeuchi; a cura di Anime News Network, avvenuta durante l’Anime Expo di quest’anno. Altre info in merito a questo evento le troverete nel nostro articolo

I tokusatsu sono molto seguiti in Giappone e hanno avuto un buon riscontro anche in Occidente (grazie soprattutto ai Power Rangers), tanto da ricreare una serie Statunitense chiamata Superhuman Samurai Syber-Squad, SSSS appunto, perché, ricordate da adesso in poi, mentre leggerete questo articolo: con Trigger niente è casuale.

Infatti, l’opera contiene tantissimi riferimenti ad entrambe le serie, le quali vengono fusi alla perfezione creando un comparto di feel apprezzabili sia dai vecchi fan della serie Ultra che dalle nuove generazioni.

Quindi vi starete giustamente chiedendo: è allora una serie legata al mondo ULTRA?

La risposta è semplice: assolutamente no!

Come ormai è prassi dello Studio Trigger, hanno voluto stravolgere fino in fondo molto dell’opera originale. D’altronde, il team del grilletto non è nuovo a questo genere di cose.

Ricordiamo ad esempio quando lavoravano ancora in GAINAX, di quando stravolsero il concetto di Mecha, con “Sfondamento dei Cieli Gurren-Lagann” creando di fatti un nuovo sotto-genere, ovvero, l’ultra robot; creando il Mecha più grande di sempre, così grande da sfondare uno o più universi.

Il Super-Sfondamento dei Cieli Gurren-Lagann; a conti fatti, il più grande mecha di sempre, visto che è poco più grande dell’universo!

Dal secondo film riassuntivo della serie
The Lights In The Sky Are Stars”

Per non parlare di Panty & Stocking, dove un anime giapponese acquisisce in toto non solo il chara tipico dei più contemporanei cartoon americani dissacranti e satirici, ma anche una storia: angeli caduti dal paradiso che cacciano fantasmi demoniaci tra vizi, stravizi e quant’altro.

Gli “angeli” Panty & Stocking.

EP. 1.1 – “Escrezione senza codice d’onore”

E forse in un certo senso sono ancora loro, i custodi di quella follia rivoluzionaria che contraddistingueva la GAINAX nei suoi albori.

Infatti, lasciata la GAINAX e fondata la Trigger, quella follia sapeva ancora far fiorire capolavori assurdi. Partendo da Inferno Cop, con ampi riferimenti ai cartoon americani comici e dissacranti e con un stile unico: infatti le animazioni tradizionali erano del tutto assenti!

INFERNO COP

EP.1 – Il Distintivo dall’inferno

Per poi arrivare al primo è vero e grande successo mondiale: Kill la Kill.

La serie infatti punta a stravolgere il concetto canonico delle maghette, delle super-eroine e delle loro trasformazioni, puntando sul concetto dello “spogliarsi” come metafora di vita. Accettare le proprie condizioni umane e con tali puntare a qualcosa di più importante che a semplici “pezzi di stoffa posti sulla nostra pelle”, che ci coprono e ci nascondono.

KILL LA KILL

EP. 9 “Un’unica occasione”

E da lì in avanti un continuo mutare, evolversi e stravolgere; come in Little Witch Academia serie che nonostante le apparenze inserisce grandi modifiche sostanziali al nostro comune modo di vedere la magia: poteri limitati derivati dalla forza vitale della terra stessa o dai sentimenti umani e magia trasmissibile tramite Smartphone.

LITTLE WITCH ACADEMIA

EP. 15 “Chariot Du Nord ”
Esempio di come la magia può essere ottenuta da hotspot in WiFi da smartphone o tablet ed essere inviata a scope e/o bacchette.

Insomma, tutto fuorché standard.

E Gridman non poteva essere da meno.

La serie Ultraman originale prevedeva che il protagonista acquisisse il potere di trasformarsi in un gigante, grazie ai poteri conferitigli dalla Divisione Ultra che pattuglia lo spazio per combattere i Kaiju. Anche in Gridman abbiamo questo particolare: infatti Gridman si palesa a Yuta Hibiki come difensore della terra nella lotta contro i Kaiju, ma a differenza della serie Ultra classica Yuta riesce a trasformarsi grazie a un computer vecchissimo trovato dalla madre di Rikka Takarada, sua compagna di scuola; questa reference deriva invece alla serie americana Superhuman Samurai Syber-Squad, nella quale i protagonisti combattono mostri (in realtà Virus) all’interno della rete entrando proprio da un PC.

E nonostante tutto questo sembra aleggiare intorno ancora all’universo ULTRA, le similitudini sostanziali finiscono qua; da qui in avanti pura follia creativa Trigger.

Follia che si mostra anche in moltissime altre reference sul mondo dell’animazione in generale, specialmente sui Transformers, (serie tra l’altro più volte citata dallo studio) tanto da ricalcare in parte il chara dei nostri protagonisti su alcuni aspetti e dettagli degli stessi Autobot e/o Decepticon.

Ma ora passiamo al contesto. I nostri protagonisti Yūta Hibiki, Shō Utsumi e Rikka Takarada, che insieme a Gridman e alla NGJHS (Neon Genesis Junior High Students), formeranno la Gridman Alliace, su idea di Shō (fan della serie Ultra); sono dei liceali e (come espresso in un’intervista da Masaru Sakamoto character design della serie [* si consiglia l’asterisco e la nota in calce) sono stati creati volutamente così sia per permettere al classico pubblico moderno degli anime di fruire in modo migliore della storia sia parallelamente di apprezzare meglio il genere tokusatsu. Così come il Villain di turno: Alexis Kerib. Da un cero punto di vista è molto inconsueto come antagonista, perché a conti fatti non è lui a creare fisicamente i mostri, né tantomeno si sporca le mano; paradossalmente il vero “cattivo” della serie è Akane Shinjō.

Compagna di classe dei protagonisti, è vista come una sorta reginetta nella scuola ma nasconde un terribile segreto. Infatti grazie alle sue incredibili capacità di artista Alexis la usa per creare i Kaiju contro i quale il nostro Gridman combatte.

Fin qui tutto normale vi starete dicendo, ma… qualcosa di sospetto arieggia nell’atmosfera dei nostri protagonisti.

Troppe cose strane accadono oltre all’arrivo dei Kaiju (che già di per sé è strano). Come ad esempio la eterna presenza all’orizzonte di Kaiju immobili che nessuno, ad eccetto dei nostri protagonisti, riescono a vedere. Strane sparizioni dalla scuola di personaggi legati in qualche modo negativo ad Akane. Un mondo fin troppo perfetto nelle sue anomalie. E infine il fatto che nessuno ricorda l’attacco di un Kaiju con relativo combattimento di Gridman il giorno dopo lo scontro, con tanto di danni collaterali completamente spariti.

Cosa c’è che ci sfugge? Cosa c’è che stravolge completamente le regole della serie Ultra? Perché, ricordiamolo, è pur sempre ambientato sulla terra e i Kaiju creano distruzione e terrore. Eppure qui sembra che nessuno abbia il timore che possa accadere di nuovo. Solo i nostri protagonisti sono sempre in allerta, tutto il resto intorno a loro sembra non percepire nulla.

Così iniziano ad indagare. Sicuri del fatto che Akane c’entri qualcosa, decidono quindi di andare a vedere dove abita se c’è qualche indizio che la leghi ai Kaiju, alle sparizioni e alle “amnesie” collettive.

Scopriranno ben altro. Scopriranno che tutto ciò che vedono, tutto ciò che sono e tutto quello che stanno attraversando… non è altro che parte della visione di Akane! Una potentissima “dea” con un’immaginazione ampliata dai poteri di Alexis, il quale gli ha permesso di creare un mondo a suo gusto e dove lei potesse regnare incontrastata. Le sparizioni sono opera sua, errori nella trama della sua visione che devono essere cancellati perché non gli piacciono oppure perché le portano malcontento, come Gridman e l’alleanza. Akane tenterà in tutti i modi di distruggere l’eroe per poter finalmente avere il suo mondo personale, dove poter essere felice.

Una volta scoperto che è Akane l’origine di tutto, i protagonisti decidono di passare all’attacco e questa volta Alexis si palesa nelle sue vesti unendosi ad Akane e diventare così un potentissimo Kaiju.

L’aspetto reale del mondo creato dall’immaginazione di Akane.
Ep. 11 – Battaglia Decisiva

E dopo molte peripezie si scopre tutto.

Gridman altro non è che un messaggero della Nebulosa M78, patria degli Ultraman, intervenuto sulla terra perché si stava venendo a creare qualcosa di losco. Infatti si scoprirà che era tutto un sogno. Avete capito bene: un sogno.

I,l piano dello svolgimento della trama altro non era che il piano onirico di Akane Shinjō alterato dal suo accecante desiderio di essere perfetta agli occhi del mondo e delle sue amiche; così da creare un vero e proprio universo alternativo dove potesse essere la dea incontrastata, in cui potesse ricreare a suo gusto la sua amica perfetta (Rikka) ma anche, forse, il suo ragazzo perfetto (Yuta).

Questa rivelazione si paleserà solo nel finale, in cui capiremo come abbia fatto Akane a creare un modo così tanto perfetto e completo: Akane infatti (se questo è effettivamente il suo vero nome) si sveglia dal suo sogno.

Il momento in cui la “vera” Akane si sveglia
Ep. 12 – Risveglio

Ora la domanda è: si e svegliata davvero? Oppure le dimensioni si sono intrecciate, ormai, in modo indissolubile?

Ricordiamo che Gridman è arrivato nel piano onirico di Akane attraverso il PC e che il suo sistema si trova apparentemente nella realtà: Akane ha quindi sognato così tanto da non capire quando è sveglia e quando è non lo è? Fa parte anche lei di un sogno collettivo? Oppure fa parte di un sistema molto più grande che Alexis ha solo alterato sfruttando la sua incredibile immaginazione?

Potremo fare mille ipotesi ma la verità è una sola: come ho detto all’inizio di questo articolo, non possiamo conoscerla.

La percezione sensoriale umana è così limitata che basterebbe poco per gettarlo in un limbo senza ritorno. Dopotutto non possiamo sapere di essere in una casa se non possiamo uscirne. Quindi chiedo, a voi che avete visto SSSS.Gridman: Akane ha sognato e adesso è sveglia, oppure è ancora persa nella sua dimensione onirica, incosciente del fatto che non può più uscirne? O invece, proprio adesso, sta sognando di essere sveglia?

Gridman quindi è giunto dalla sua dimensione per aiutarci a riportaci tutti sul giusto piano, svegliandoci per sempre oppure addormentarci per sempre.

Morire, dormire…
nient’altro, e con un sonno dire che poniamo fine
al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali
di cui è erede la carne: è una conclusione
da desiderarsi devotamente. Morire, dormire…
Dormire, forse sognare. Sì, qui è l’ostacolo,
perché in quel sonno di morte quali sogni possano venire
dopo che ci siamo cavati di dosso questo groviglio mortale
deve farci riflettere [..]

Così citava Shakespeare nell’Amleto. Il continuo mettere in dubbio la nostra coscienza e la nostra volontà porta inesorabilmente a perdersi, o anche a rifugiarsi in qualcosa e nella maggior parte dei casi nei nostri più interni pensieri, che prendono forma attraverso i sogni. Perché, ricordiamo:

“Siamo fatti della stessa trama di cui sono fatti i sogni e la nostra vita è circondata dal sonno” – La Tempesta – W. Shakespeare

Dunque è così male dopotutto perdersi nei sogni? Oppure è quello il luogo che ci appartiene?

Akane forse saprà la risposta. Ma a noi per ora è celata, e tutto quello che possiamo fare è seguire in parte la sua lezione finale. Ovvero, che possiamo plasmare tutto a nostra immagine e somiglianza senza limiti, perché la forza primordiale dei sogni è così forte da soverchiare persino le leggi della fisica, nulla esse possono contro il potere del sogno, ma che cosa succederebbe se qualcuno la sfruttasse a proprio vantaggio? Se ciò accadesse, non fatevi mai rubare o sfruttare i vostri sogni. Da nessuno. Ma soprattutto: il vostro sogno più grande sarà sempre il desiderio di condividerlo. Quindi, non abbiate timore mai di sognare, e soprattutto di viverlo. Perché quando un sogno muore, moriamo anche noi. Tale è infatti la forza che ci lega ai nostri sogni.

Quindi a voi, popolo perso nel dubbio perenne della realtà e della sua percezione, lasciamo la visione dell’eroe capace comunque di venirvi a salvare.

Lasciamo a voi la forza di dominare i vostri sogni, i quali possono condurvi come le stelle.

😎☝🏻

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