BRUCIATE!

BRUCIATE!

Potrà sembrarvi banale e ovvio questo mio titolo.

Potrà sembravi da fan-boy iniziare una “recensione” con questa parola.

Nulla di più vero.

La banalità e l’ovvio molte volte ci sembrano così “ovvie”, ma vi sbagliate; in realtà è un peccato di amnesia.

Ci dimentichiamo così tante volte delle cose che abbiamo vicino ogni giorno tanto da dimenticare la loro poesia.

Per noi oramai è ovvio che il sole sorga sempre all’orizzonte, come per noi è ovvio che il fuoco squarci le tenebre.

Ma abbiamo dimenticato la loro poesia.

PROMARE non solo ci proietta in queste dimensioni di essenzialità dell’ovvio, ma allo stesso tempo l’amplifica, trasformandola in una risonanza che unisce i nostri spiriti come in un unico fuoco.

Ci mostra come una semplice fiamma può nascondere un’intero universo, oppure un semplice sogno.

Ci mostra come il fuoco nella sua ovvietà moderna sia ancora essenziale; come i sogni e le passioni degli essere umani.

Ed ora:

“Perché ha scritto tutto questo?”, vi starete chiedendo.

“Dove è la recensione?”, vi domanderete ancora.

Ebbene, vi rispondo che non farò una recensione per come la intendete voi.

Che potrei dire io, un semplice essere umano che assiste all’apoteosi della tecnica dell’animazione?

Cosa potrei dire di una colonna sonora pressoché perfetta capace di strapparti l’anima e di ricostruirla?

Rispetto la volontà dell’opera, sono ovvio e posso solo insegnarvi e chiedervi di BRUCIARE!

Come in ogni opera del binomio Imaishi/Nakashima c’è una parola che fa da morale alla storia, una sintesi che porta il senso stesso allo stato puro.

BRUCIATE.

Questa è la parola.

Questo è il comandamento.

Il comandamento di vivere la propria vita fino in fondo.

Come un fuoco, una fiamma che esiste per il solo scopo di bruciare, noi umani esistiamo per il solo scopo di vivere.

Ardete di passione! Come l’ossigeno alimenta le fiamme, voi alimentate la vostra vita, il vostro spirito, con la passione che avete in ogni cosa che fate, che desiderate, che sognate.

Non smettete mai di alimentare il vostro fuoco interno.

Non vergognatevi delle vostre fiamme, qualunque esse siano.

Un fiamma se non brucia è destinata a perire e a diventare cenere; tale è la natura dell’essere umano.

Senza passione si è solo una candela senza fiamma; un cumulo di cera senza vita.

E non permettete mai a nessuno di far spegnere le vostre fiamme, nessuno deve impedirvi di bruciare nelle vostre passioni; e non dovete permettere che il vostro fuoco serva ad altro ad altri, siete solo voi i custodi delle fiamme del vostro spirito.

Fiducia in se stessi?

No, qua abbiamo qualcosa di più forte: la forza primordiale di ogni essere senziente, la volontà che nasce dalle stelle, fiamme inamovibili che bruciano perenni nell’oscurità dell’universo.

L’energia stessa della vita che non può essere spenta come una semplice candela nel vento.

Quindi, bruciate!

Bruciate fino a brillare più del sole tra le stelle del vostro cielo.

E se mai, un giorno, quelle fiamme vi consumeranno fino all’anima; beh… il calore sprigionato da quelle fiamme sarà la nostra libertà. La luce di quelle fiamme liberata nell’oscurità dell’universo viaggerà per sempre, fino a raggiungere lo sguardo di qualcuno, che alzando lo sguardo al cielo, la seguirà, per potere un giorno mettere la propria lì, sul proprio cielo.

Adesso siete pronti ad affrontare qualsiasi INFERNO!

DOPOTUTTO…. CON CHI CREDONO DI AVERE A CHE FARE?!

😎☝🏻

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