LIFE in the FranXX

Orami è passato un anno da quando fu trasmesso il primo episodio di DARLING IN THE FRANXX e vorrei tirare un po’ le somme di quello che è stato senza dubbio l’anime rivelazione della stagione per l’impatto che ha avuto sul fandom generale degli anime.

La storia si basa su un futuro dove l’umanità quasi estinta è costretta a combattere contro gli esseri che l’hanno portata al collasso, ovvero, gli Stridosauri (o Klasosauris come versione internazionale) a bordo di Mecha chiamati FranXX. Gran parte della trama segue lo svolgimento attraverso le avventure di una squadra di questi Mecha, la Squadra 13. I Piloti sono 10, denominati PARASITE che a loro volta vengono divisi in STAMEN, titolo dato ai ragazzi, e PISTIL titolo dato alle ragazze.

Questa divisione è necessaria perché per pilotiate il FranXX è indispensabile la dualità dei sessi Maschio/Femmina. La storia comincia ad entrare nel suo vivo quando fa la sua comparsa nella squadra il personaggio più iconico della serie, ovvero: ZERO TWO. Da qui la serie parte per la sua trama: Il combattimento con i Klaxosuari, la scoperta di un passato terrestre diverso da quello raccontato ai nostri ragazzi, la natura Saura di Zero Two, la creazione dei FranXX da parte dell’omonimo scienziato e di che esso non siano altro che bio-Mecha realizzati con il DNA dei Sauri, la scoperta della vera natura dei Sauri attraverso la loro regina (denominata non casualmente 001) e la scoperta del vero nemico, ovvero, i VIRM (esseri che vogliono inglobare un’unica volontà tutto l’universo) e di come i Klaxosuari siano stati paradossalmente non solo gli antenati degli umani ma anche il primo vero ostacolo dei VIRM milioni di anni fa, salvando al terra permettendo la nascita dell’umanità. Una serie di eventi che arrivano uno dopo l’altro a ciel sereno che a fatto storcere il naso a molti; ma questo loro “indispettirsi” li ha fatti allontanare dal concetto base di DitF.

Molti è troppi hanno visto questa opera come una sola accozzaglia di cose fighe ma invece hanno perso di vista il cardine di tutta l’opera, la chiave di volta della trama, ovvero: VIVERE! Tutto l’anime si basa su questo semplice e basilare principio attraverso la trama dei nostri protagonisti ma anche attraverso le bellissime reference sul mondo mitologico Norenno. Infatti la storia segue la falsa riga le leggende Nordiche: la nascita del mondo da parte degli Dei sul corpo dei giganti (i Sauri che si erano fusi con la terra sotto forma di energia denominata dagli umani MAGMA), l’arrivo del Ragnarök, la personificazione dei personaggi nelle divinità Norenne, l’albero della vita e molte e altre cose ancora. Ma il punto centrale si basa proprio sulla rinascita e la volontà di tornare a vivere nonostante le avversità, infatti, dopo il Ragnarök, l’albero della vita tornerà a splendere e permetterà agli umani di vivere ancora. In DitF succede la medesima cosa: la terra ormai distrutta, in cui tutto viene condensato in una lotta estrema alla sopravvivenza con le nascite controllate e manipolazione dei ricordi e delle emozioni, in questo clima ormai sterile, dei ragazzi, la nostra Squadra 13, mostra a tutti che anche nelle avversità e nella desolazione, attraverso i sentimenti e la voglia di vivere e di dare la vita, tutto può si può risolvere. Sono molti i passaggi che affermano questo messaggio:

– L’amore indissolubile tra Zero Two ed Hiro, ostacolato dall’organizzazione che controlla il mondo dopo la sua rovina, ovvero, l’APE, perché ritenuto improduttivo, quando sarà proprio questo amore il cardine della rinascita dell’umanità. Sarà proprio il desiderio di vita dei due nostri protagonisti a spingere gli altri ragazzi della squadra a cercare risposte su cosa significa veramente vivere.

– Il desiderio di maternità di Kokoro, desiderio che scaturisce dalla continuai ricerca del gruppo sul loro passato e di come l’umanità fosse diversa prima della catastrofe, desiderio realizzatosi grazie a Mitsuro alla sua metamorfosi che spinto dal desiderio di trovare un posto per lui in quel mondo desolato, scopre l’amore e successivamente la meraviglia di diventare padre, cosa assolutamente non contemplata dai capi (visto che le nascite erano controllare) ma si sa, permettetemi in questo caso di citare una frase un personaggio di un film che adoro; lui direbbe: “Dico solo che la vita, vince sempre”. È così è stato. La forza della vita che da sempre contraddistingue gli esseri umani a alla fine vincerà sulla sterilità di una mondo creato col solo mero scopo di sopravvivere.

– Il sacrifico di 001 e di tutti i Klaxosuari. Un doppio sacrifico, oserei dire. Infatti milioni di anni prima dell’inizio della nostra storia, combatterono contro i VIRM e li respinsero, ma a costo di grave perdite. Così si nascosero in parte sotto terra sotto forma di energia pura e parte di loro rimasero in superficie per ripristinare la vita che era stata in parte spazzata via dal primo arrivo dei VIRM. Credettero nella vita all’epoca e anche verso la fine della nostra storia, quando guidato da 001 disposero le loro ultime energie vitali a Zero Two e Hiro nel combattimento finale contro i VIRM. Un sacrifico dedito alla speranza di una vita futura Tutta la storia è un monito alla vita. Il contrasto tra frenesia degli eventi improvvisi raccontato e il continuo attaccarsi alla vita e al suo vivere fa da monito a tutti quelli che pensano che in un mondo privo di bellezza e pace non possa esistere il desiderio di vivere e di dare la vita, do nascere e rinascere ancora.

Questo per me è stato Darling in the FraXX.

Vivere.

Vivete.

Non sopravvivete, fate in modo che la vostra vita sia vissuta.

Per concludere voglio ringraziare personalmente chi a contribuito a rendere questo semplice articolo qualcosa di unico. Ringrazio il creatore della copertina di questo nostro articolo, il nostro  https://www.facebook.com/fullmetal.leon

E poi, come sempre: restate uniti….CI RIVEDREMO NELLA SPIRALE 😎☝🏻

Final Scene Gurren-Lagann.png

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Vi ricordo anche di seguirci sulla pagina Studio Trigger ItaliaDarling In The Franxx Italia

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