Intervista ad Akira Amemiya e Keiichi Hasegawa.

[SSSS.Gridman] Intervista ad Akira Amemiya e Keiichi Hasegawa

Intervistati il regista Amemiya e lo sceneggiatore Hasegawa in data 12/10/2018.

Intervista

Intervistatore (I): Quando hai annunciato che volevi creare una serie basata su Denko Chojin Gridman, hai suscitato nostalgia nelle persone che conoscono la serie ma anche dello stupore “Come mai, proprio ora, ha scelto quella serie in particolare?”. Detto questo, hai realizzato un corto intitolato “Denko Chojin Gridman, boys invent great hero” che era una versione animata di Gridman per il “Japan Animator Expo” (JAE) del 2015, giusto?

Akira Amemiya (A): Inizialmente chiesi alla Tsuburaya Production “Possiamo creare una versione animata di Ultraman?” ma risposero “Non puoi prendere in prestito ‘Ultraman’, possiamo però metterci d’accordo su un altro franchise”. Proprio in quel periodo, mi diedero la responsabilità di creare un corto per il JAE. Discutendo con la Tsuburaya Production mi offrirono due possibilità: “Gridman” o “Andro Meros”. Scelsi Gridman.

I: Quindi è stata la creazione del corto “Denko Chojin Gridman, boys invent great hero” che ha portato alla nascita di SSSS.Gridman?

A: È stata sicuramente una delle ragioni. Al JAE l’idea era far vedere cosa potesse fare un singolo animatore e, siccome sono un animatore prima ancora di essere un regista, il pensiero “È questo quello che voglio disegnare” ha avuto la meglio.
Piuttosto che raccontare una storia avvincente, per “Denko Chojin Gridman, boys invent great hero”, mi sono appassionato al design di Gridman. Volevo disegnarlo in continuazione (risate). Ecco perché non c’era davvero una storia, ma ero comunque interessato a lavorare più da vicino con la Tsuburaya Production ed è così che il progetto SSSS.Gridman continuò.

I: Come mai hai scelto Denko Chojin Gridman? Andro Meros è uno spin-off che eredita la visione della Ultra Series, quindi qualcosa di molto più vicino ad Ultraman.

A: Naturalmente ho considerato Andro Meros, ma dato che vidi Gridman quando venne trasmesso in televisione, probabilmente sono più legato a quest’ultimo. In realtà mi colpì di più durante le repliche che non durante la prima visione dato che andavo alle elementari. Probabilmente perché, al tempo, andavo al liceo (junior high students) come gli eroi della serie.

I: La trama di Denko Chojin Gridman è di Gridman che combatte contro i kaiju all’interno della rete, nei computer, e considerando che uscì nel 1993 in un momento in cui concetti come “rete” e “virus informatici” non erano diffusi, fu un progetto innovativo e visionario!

A: Anche se quella era la parte più affascinante, personalmente ho apprezzato di più il fatto che a creare i kaiju fossero gli esseri umani. La storia drammatica del nemico che creava i kaiju, suscitò in me molto interesse.

I: Hasegawa-san, lei ha visto Denko Chojin Gridman?

H: In realtà no. All’epoca mi occupavo di aspetti artistici e pur andando nell’edificio della Toei durante il periodo delle riprese, sentivo solo voci di quanto quest’ultime fossero difficili da fare (risata).

I: Quindi, Amemiya-san, come mai ha chiesto a Hasegawa-san di farti da sceneggiatore?

A: Quando abbiamo iniziato a lavorare su SSSS.GRIDMAN, nonostante non avessimo alcun programma per il rilascio dei giocattoli, volevo decidere prima cose tipo: “Gridman si potenzierà nell’episodio X”; “Un nuovo mech apparirà nell’episodio Y”, ecc… (risata). Quindi ho temuto che sarebbe stato troppo difficile richiedere una sceneggiatura a qualcuno che non aveva l’esperienza adatta a scrivere qualcosa su una serie per bambini i cui giocattoli avrebbero preceduto la messa in onda.

I: In effetti, nella serie tokusatsu, la storia si fonde con i giocattoli e il loro rilascio è la parte difficile da gestire, ma è anche una cosa interessante. È perché sei un fan del genere tokusatsu che hai deciso di riprodurlo negli anime?

A: Devo ammettere che è più perché amo i giocattoli (risata). La Tsuburaya Production mi disse che potevo parlare con Hasegawa-san. Ricordo il mio stupore perché mi piace molto la “Heisei Ultra Series” (nota: tutto quello che è stato creato dal 1989 per Ultraman) e ho sempre considerato Hasegawa-san fuori dalla mia portata. Tra le cose su cui Hasegawa-san ha lavorato, sono rimasto particolarmente impressionato dalla prima stagione di “Ultraman Ginga”, dal fatto che il kaiju fosse creato dall’uomo, dal sentimento nostalgico di “Ginga”, da come le relazioni umani siano difficili da gestire, ho pensato che fosse tutto molto simile a “Denko Chojin Gridman”. Come il fatto che queste serie abbiano poco budget a loro disposizione (risata).

I: In merito a “Denko Chojin Gridman”, voci dicono che si decise di farli combattere nel mondo digitale perché era più facile ricreare l’ambientazione data la mancanza di fondi.

H: Quando non si hanno i soldi, bisogna compensare con idee vincenti. Dato che non potevamo ricreare l’ambientazione di un’organizzazione militare, punto cardine del momento per la serie Ultraman, decidemmo che ad aiutare Gridman sarebbero stati dei ragazzini, ecc… Probabilmente sono state tutte queste piccole differenze a rendere Gridman ciò che è ora.

A: Personalmente, adoro come Hasegawa-san cambia approccio in base a ciò che si ha a disposizione “Abbiamo solo questo, come lo gestiamo?” e quindi ho pensato che sarebbe stato bello poterci lavorare insieme a SSSS.Gridman e alla fine la Tsuburaya Production negoziò con lui.

I: Quindi, Hasegawa-san, qual è stata la tua reazione quando ti è stato chiesto di scrivere la sceneggiatura?

H: Sapevo che Denko Choujin Gridman trattava di virus informatici e cyberspazio e mi ha ricordato un anime simile a cui lavorai: “Rockman.EXE” (Mega Man Battle Network). Appena lessi il progetto iniziale, notai come non avesse nulla a che fare con Denko Choujin Gridman (risata). Ovviamente non ha nulla a che fare nemmeno con “Rockman.EXE” e, se posso parlare senza paura e senza generare incomprensioni, assomiglia ad Evangelion. Uno Sci-Fi con epici misteri.

A: Inizialmente la trama era completamente diversa.

I: Avevo sentito che le intenzioni fossero “Non stiamo cercando di fare un remake della serie originale, che solo chi la conosce può apprezzarlo”, ma pensavo fosse troppo innovativo! Fortunatamente abbiamo avuto il tempo per discuterne e colmare alcune lacune.

A: Detto questo, una cosa è rimasta invariata “La serie deve essere apprezzata anche ai fan degli anime”. Molti fan dei Tokusatsu oggi guardano anime, ma non è vero il contrario.

I: Su cosa ti sei maggiormente concentrato per rendere la serie fruibile ai fan degli anime?

A: Un esempio è come trattiamo i personaggi. Se fosse stato un tokusatsu, sicuramente l’attore sarebbe stato importante, ma la fase fondamentale sarebbe stata la post-trasformazione. D’altro canto, se fosse un anime, sarebbe più importante approfondire i rapporti interpersonali dei vari personaggi. Bisogna anche considerare il character design. Volevo un character design e delle illustrazioni che potessero essere pubblicate sui magazine senza risultare fuori contesto. Questo è anche il motivo per cui abbiamo deciso di non rendere subito pubblico il design di Gridman.

I: Per gli appassionati degli anime, il fatto che la produzione fosse TRIGGER ha suscitato parecchio interesse. Durante il talk-show su SSSS.Gridman e l’Ultraman Festival 2018 (25 luglio), tutti i membri del cast hanno elogiato la passione che TRIGGER mette nei suoi lavori. Sottolineavano anche quanto fosse piacevole visitare lo studio.

Staff TRIGGER: Per qualsiasi produzione, siamo disponibili ad accogliere i visitatori. Per SSSS.Gridman sono venuti in molti. Lo abbiamo veramente apprezzato.

A: Ora che so che è piaciuto, sono ancora più felice. Negli anime, gli effetti sonori e l’animazione sono processi completamenti distinti in quanto molto differenti tra loro. Quindi capita spesso che chi lavora all’audio non sa come siano le animazioni e viceversa. Ovviamente sarebbe meglio poter disegnare mentre si sente l’audio così da sincronizzare meglio l’animazione. Ringrazio gli animatori della TRIGGER dato che sono molto bravi nel loro lavoro.

I: Hasegawa-san, sei stato coinvolto in molte serie tokusatsu, ma su cosa ti sei focalizzato, tenendo conto dei fan degli anime, durante la fase di scrittura dello script di SSSS.Gridman?

H: Prima di tutto non ho fatto molti anime notturni (SSSS.Gridman viene trasmesso all’una di notte sulle reti giapponesi). Ad oggi ho lavorato su Hakaba Kitarou o Rage of Bahamut GENINS che non possono essere considerati anime notturni. Quindi, quando sono stato coinvolto su questo progetto, ho appreso le caratteristiche dei contemporanei anime notturni, esempio: ragazzi che risolvono da se i problemi, se ci sono troppi adulti gli spettatori abbandonano la visione, ecc… Ho notato una forte complicità tra creatori e spettatori di anime contemporanei.

I: Sembra che ti sia ritrovato completamente spaesato rispetto ai lavori precedenti.

H: Sì ma non ho avuto così tanti problemi. Il regista aveva le idee chiare fino all’ultimo episodio, quindi è stato facile scrivere la storia.

A: Grazie. Dato che Hasegawa-san rispetta la tabella di marcia, non mi sono cacciato in nessun guaio (risata).

I: Senza anticipare nulla, quali sono i momenti più interessanti e avvincenti della storia?

H: Mentre Yuuta ha l’amnesia, la verità sul mondo viene svelata lentamente mano a mano che la storia prosegue. La serie è organizzata in modo tale che gli spettatori possano seguirla insieme a Yuuta fino a quando tutta la verità non sarà rivelata.

A: Penso che gli spettatori potranno apprezzare maggiormente la serie senza sapere come finirà, guardando gli episodi settimana dopo settimana e ipotizzando cose sempre diverse insieme a Yuuta.

I: È per renderlo più simpatico al pubblico che Yuuta soffre di amesia?

H: No, non ci siamo spinti così tanto (risate).

A: Volevo solo avere un adolescente normale come eroe, ma Hasegawa-san mi disse “Ciò non basta per renderlo un erore”. Essendo un grande fan del tokusatsu chiamato Dennou Keisatsu Cybercop e dato che il protagonista, Cybercop, ha un’amnesia, gli risposi “D’accordo, allora avrà un’amnesia!” (risate).

I: E alla fine è stato mantenuto nella serie (risate). C’è qualcos’altro derivato dalle vostre discussioni che è poi rimasto effettivamente nella serie?

A: Nella serie esiste la “Gridman Alliance”, questo nome è qualcosa che Hasegawa-san ha messo nella sceneggiatura all’improvviso ed io ero tipo “Cosa sarebbe?!” (risata) e gli dissi “Questa potrebbe essere la battuta, pensiamoci su…”.

I: Questo è il nome della squadra di Yuta. Hasegawa-san, come ti è venuto in mente?

H: Ho pensato che dovesse esserci un nome simbolico, sotto il quale, persone completamente differenti tra loro, si potessero ritrovare.

A: Per me, nell’era di Internet, il termine “Alleanza” (nota: 同盟 Domei in giapponese) è usato per descrivere i fan che si radunano nei forum… ha un non so che di nostalgico. È stato interessante pensare a come inserire questo termine all’interno dello storyboard. Ad esempio, in un episodio, c’è una scena in cui l’eroe guarda il fiume. Da un punto di vista narrativo, inizialmente quella scena è irrilevante e potrebbe essere tagliata, andando avanti però “No, aspetta. Allora significa qualcosa.”

I: Perché non gli chiedi “Qual è il significato di questo?”?

A: Se è qualcosa legato alla storia, lo vorrei chiedere, ma… onestamente, non importa se c’è una risposta alla domanda. Anche con il fiume, all’inizio, non l’ho assolutamente capito (ride), però adoro cosa un ponte possa rappresentare. Mentre pensavo al significato della scena del fiume, mi sono reso conto che se il fiume rappresenta una divisione tra due cose, il ponte rappresenta il compromesso necessario per la comprensione reciproca… è stato divertente cercare di capire il significato di ciò che stavo guardando.

I: È chiaro che le scene di combattimento con il kaiju sono tra le più eccitanti di SSSS.GRIDMAN. Hasegawa-san, dato che sei stato coinvolto a lungo nei tokusatsu, cosa  ne pensi delle scene di combattimento o dei kaiju?

H: Ho sempre pensato che gli anime non fossero adatti a rappresentare kaiju o scene horror. Più cerchi di renderlo reale, più sembrano finti. A questo proposito, ero davvero preoccupato di come sarebbero andati a finire i kaiju, ma sono decisamente fantastici! Itano Ichiro-san ha creato delle illustrazioni che hanno superato di gran lunga le mie aspettative.

A: Le scene di combattimento con i kaiju sono state prodotte in 3D CG dal team dello studio Graphinica sotto la direzione di Itano-san.

I: Itano Ichiro-san è un famoso animatore che ha lavorato alle serie Gundam e Macross, ma ha anche diretto la motion CGI in Ultraman Nexus.

H: Dato che è un anime, non abbiamo bisogno che qualcuno indossi il costume da kaiju, ma se osservi il modo in cui il kaiju si muove e quanto sembra pesante, si può notare come Itano-san lo abbia animato come se dentro ci fosse veramente qualcuno. Anche quando Gridman lancia il kaiju in giro, Itano-san direbbe con passione “Quando lancia il kaiju, immagina che ci sia qualcuno dentro!!” (Risata).

A: Quando Gridman afferra e lancia il kaiju, c’è un breve lasso di tempo prima che la coda del kaiju e altri dettagli simili, seguono il movimento e vengono capovolti.

H: Questo rappresentava una delle sfide di SSSS.Gridman. Stessa cosa per il suono, richiama davvero quello dei tokusatsu incluse le urla e gli effetti sonori. Questo perché vedi la città che velocemente viene distrutta e le auto che letteralmente vengono scaraventate via come in Shin Godzilla. Penso che avrà lo stesso impatto.

I: Per quanto riguarda l’animazione dei mecha? Amemiya-san, sei stato spesso responsabile di tale animazione.

A: Questa volta, ho pensato che sarebbe stato meglio non occuparmi del disegno dei mecha. Ho trovato che il disegno mecha che feci per “Denko Chojin Gridman boys invent great hero” fosse un po’ imbarazzante. Lo disegnai perché era una cosa che volevo fare, ma una volta ultimato, ho cominciato a trovarlo noioso.

I: Nello stesso corto, c’erano scene come la fusione tra Gridman e God Zenon con un’animazione molto dinamica, qualcosa che sarebbe stato difficile da inserire in un tokusatsu e l’animazione non era affatto deludente. Quindi, cosa ti imbarazza?

A: Forse non è evidente a colpo d’occhio, ma quando lo faccio diventa quasi parodistico. È un’abitudine che ho come animatore, e anche se lo so e cerco di evitarlo, finisce sempre allo stesso modo. È per questo che ho chiesto a Mutaguchi Yuki-san di lavorare come Capo Animazione, perché volevo fare una cosa fatta bene e bella da vedere, non solo un omaggio o una parodia. Non è una dedica alla robot action del periodo di Denko Chojin Gridman, ma volevo esprimermi esattamente in quel modo. Stessa cosa per il design, ho ricercato qualcosa il più possibile kabuki-esque.

I: Cosa intendi per “Kabuki-esque robot action”?

A: Come dire… C’è una chiara distinzione tra ciò che si muove e ciò che non lo fa. Potremmo dire che è modulare. Nella robot animation o nella mecha action, Obari Masami-san è una figura epocale.

I: Obari-san ha lavorato alla serie Hero (Yusha) e Metal Armor Dragonar ed è famoso per quella che viene chiamata “Hero Perspective”, cioè composizione audace usando la prospettiva. Ha recentemente lavorato a Gundam Build Divers.

A: Sì. Ho sempre ammirato lo stile di animazione di Obari-san ed è ciò che adesso voglio offrire al mondo. Inoltre, bisogna considerare che le persone fan di Obari-san ora sono entrate nel mondo del lavoro, il mio augurio che le generazioni future disegnino con lo stesso stile di Obari-san, e spero che tutto ciò lo possa raggiungere in qualche modo.

I: In un certo senso, è una dedica a Obari-san.

A: Oh sì, scritta a caratteri cubitali. (risate)

I: Oltre a Hasegawa-san, hai nominato altre persone che sono state coinvolte in molte serie tokusatsu, come Goto Masayuki-san per il design di Gridman o Nishikawa Shinji-san e Maruyama Hiroshi-san per il design dei kaiju. Anche nella serie i personaggi menzionano Ultraman o le figure dei Kaiju o i giocattoli messi in qualche frame come se nulla fosse. Ci sono molti easter eggs ma di chi è stata l’idea?

A: Gli easter eggs provengono dal team di animazione a loro volta fan delle relative serie.

I: Dato che loro stessi sono dei fan, mi stai dicendo che non potevano fare altrimenti. La mascotte Ganbarukuina-kun apparsa in “Ultraman Nexus”, scritta da Hasegawa-san, è apparsa nel trailer di SSSS.GRIDMAN.

A: Ohh, grazie per averlo notato!

H: Oh, sono veramente sorpreso (risate).

A: Durante il periodo di collaborazione con Hasegawa-san, mi sono immaginato più volte di chiedergli qualcosa del suo passato lavorativo e di ascoltare le storie che avrebbe potuto raccontare (ride). Quindi, durante il lavoro, gli chiesi spesso del periodo mentre lavorava alla “Heisei Ultraman Series”.

I: Anche a lavoro esce l’anima del fan (ride).

A: A trattare gli effetti sonori di SSSS.GRIDMAN, è la stessa persona di Denko Chojin Gridman, Morikawa Eiko-san. Quindi il produttore Takeuchi cominciò a fare richieste molto specifiche come “per favore usa quel suono” o “crea un suono simile a quella scena” o “per favore dacci quel suono da Heisei Ultraman” (ride). Così facendo, gli effetti sonori iniziarono a diventare molto diversi da quelli di un normale anime e le urla di kaiju, ad esempio, divennero molto più interessanti!

I: Hai fatto decisamente più di quello dovevi…

A: No, non è così! È semplicemente il comportamento di un fan(ride).  Perché reputo che la serie sarà vista dai fan dei tokusatso e dall’amore che hanno per quest’ultimi, avrà un ottimo impatto.

I: D’altra parte, hai cambiato molto il design di Gridman.

A: Per quanto riguarda design, abbiamo mostrato l’originale tokusatsu ai giovani dello studio e ascoltato il loro feedback. Dal nostro punto di vista, il design tokusatsu è bello così com’è, ma dal loro punto di vista “non è un gran ché” o “Voglio dire, è un ragazzo dentro ad una tuta” (ride). Noi risponderemmo “tu non capisci, quella ruga lì, questo è ciò che lo rende bello!”, ma questo è il motivo per cui decidemmo di modernizzare il design di Gridman. Doveva piacere anche ad un pubblico più giovane.

I: Durante il “Ultraman Festival 2018”, Inada Toru-san, interprete di Alexis Kerib e grande fan dei tokusatsu, disse “SSSS.GRIDMAN è una serie che riunirà gli appassionati dei tokusatsu e gli appassionati di anime”, quindi sembra che piacerà a tutti.

H: Nel caso di un remake o di un omaggio, spesso si sentono lamentele del tipo “non mi piace perché non è come originale” o “non avrebbero dovuto farlo”. Ma questa volta, sono convinto che ciò non accadrà e ci sono buone probabilità che piacerà anche agli appassionati del Denko Chojin Gridman originale.

A: Sarei felice se SSSS.GRIDMAN possa servire a far conoscere Denko Chojin Gridman. Per i fan dell’originale, direi che questo anime è la mia risposta o è così che ho reagito guardando l’originale e spero che il messaggio arrivi.

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